Svegliatevi O Gente! Guardate Zeitgeist the movie

16 08 2008

“La conoscenza è potere” (F. Bacone)

Per chi ancora non ne fosse venuto a conoscenza, vorrei condividere la visione di un filmato-documentario prodotto senza fini di lucro e molto interessante (la durata è di 2h circa ma direi che ne vale proprio la pena!). Il suo nome  è Zeitgeist (parola teutonica che mi ha affascinato da sempre e che indica lo spirito, la cultura dominante in una determinata epoca - oltre che il titolo di un album degli Smashing Pumpkins e l’archivio delle parole più ricercate su Google).

Il film è stato creato con lo scopo di far riflettere le persone a guardare il mondo in maniera più critica per  capire che le cose molto spesso non sono proprio come ci vengono raccontate dai media dominanti (in regime Berlusconiano noi italiani non sembriamo avere ben afferrato questo basilare concetto, ehm :-) )

Zeitgeist è diviso in tre temi correlati tra loro, in quanto riguardanti tre grandi meccanismi di Potere tesi a generare paura nella masse e quindi controllo sociale: la Religione, il Terrorismo e le Banche Centrali.

  • Primo Capitolo “La più grande storia mai raccontata”: si parla dell’inganno della Religione, secondo il film un’astuta opera ibrida letteraria-astrologica, evidenziando numerosi parallelismi tra le basi della religione giudaico-cristiana e quella degli antichi culti Egizi (Gesù come il Dio Egizio del Sole Horus).
  • Secondo Capitolo: “Tutto il mondo è un palcoscenico”: si parla dell’attacco al WTC dell’11 settembre, della creazione di un falso pericolo del “terrorismo”, pretesto usato svariate volte nella Storia al fine di generare paura, per limitare la libertà dei cittadini e porre facilmente le basi per una nuova mobilitazione imperialista da parta degli Usa.
  • Terzo Capitolo: “Non si occupi degli uomini nascosti”: si parla dell’organizzazione delle Banche Centrali che controllano il denaro generando debito nella popolazione e che promuovono guerre e crisi finanziarie a danno dei cittadini.

Il fine ultimo è il controllo sociale o, fumettisticamente parlando, “il potere assoluto” da parte di queste istituzioni (e noi, arriveremo a farci impiantare dei microchip sottocutanei solo per sentirci più sicuri?). La manipolazione delle menti dei cittadini potrebbe essere evitata, semplicemente pensando, informandosi, indignandosi per lo stato reale delle cose, ma i mass-media ormai hanno preso possesso e dirigono il nostro Zeitgeist, con l’intrattenimento banale, il divertimento. Quindi spegniamo il nostro cervello e continuiamo a farci guidare da un telecomando…





Sindrome di (post-)Stoccolma..

11 08 2008

Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato (E. A. Poe)

Stoccolma. L’ennesimo viaggio di esplorazione si conclude qui, tra pellicole e carte già sbiadite.

Ho ancora addosso atmosfere e fredde tonalità cromatiche da terra vichinga del Nord..

Bene. Altro materiale per rimpinguare la “memoria poetica” di kunderiana memoria, ormai povera di stimoli causa monotonia da urbe caput mundi e monitor quotidiani.
“La metro praticamente vuota e puntualissima, le colazioni gargantuesche in albergo, i musei (soprattutto quello di arte moderna, che è la mia passione), il doppio strato di maglia e giubbotto da agosto personalmente atipico, la pioggerellina (solo un tantino) fastidiosa, il mare blu cobalto, le polpette “della nonna”(köttbullar, in terra del Nord) con i ribes, l’aria pungente e rilassante, la calma e il silenzio inaspettati, le veglie forzate, i movimenti rapidi e vorticosi delle pupille alla ricerca di tutto ciò che è nuovo e diverso, la tenera renna del parco e quella appoggiata le sera stessa nel mio piatto, la rivincita del biondo, le strade pulite e il rispetto civico, la megafesta in data 08/08/08 (o8 è il “cap” di Stoccolma), alberi e tanto tanto verde.. ” :-)

..Una breve parentesi prima di gettarsi nuovamente nel caldo e insopportabile agosto da bacino mediterraneo.





Agosto è il mese più freddo dell’anno..

1 08 2008

Se non è vero che hai paura, se non è vero che ti senti solo, se non è vero che fa freddo ..allora perchè tremi in questo Agosto?

Arrivano le ferie..Manca poco al traguardo, una manciata di metri…Vorrei fuggire, chiudere la mia identità e tutta la mia quotidianità in un cassetto e riaprirlo tra 15 giorni..

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In the mood for songs - parte II

3 07 2008

Accarezzare l’argomento del rapporto viscerale tra musica e stati d’animo mi aggrada particolarmente…mi viene in mente un’altra webradio attinente al tema in questione, che offre in più rispetto a quella del precedente post (Musicovery) un’esperienza più completa, di tipo audio-visuale, in quanto la musica viene arricchita dallo scorrimento di (belle) immagini.  Si chiama, senza troppe sorprese, Moodstream e anche stavolta abbiamo il classico menu per modulare lo stato d’animo (sei felice, triste, calmo, eccitato,nostalgico o puntato più verso il contemporaneo?)  ma anche delle suggestive icone che ti suggeriscono ciò che ti aspetterebbe in seguito a quella particolare scelta (puoi scegliere così tra inspire, excite, refresh, intensity, simplify o  stabilize)

La musica inizia e le immagini la seguono accordandosi alle note…Il tentativo è originale…L’esperienza è da provare..

Hai la possibilità di scegliere la velocità di scorrimento delle immagini e l’effetto di transizione tra una e l’altra. Puoi prediligere immagini b/n o a colori, musica strumentale o farti cullare dalle parole, ma anche aggiungere nella tua “lavagna personale” le immagini preferite per  riprodurle al momento giusto e salvare le tracce preferite (di cui puoi sempre scoprire qualcosa in più o acquistarle sul sito Pump Audio).





In the mood for songs

27 06 2008

La musica può influenzare il nostro stato d’animo? Oppure, lo stato d’animo può influenzare la musica che scegliamo?

Qualunque sia la risposta a tali “marzulliane” domande, dobbiamo constatare di trovarci di fronte a un binomio indissolubile di cui bisogna tener conto. Perchè i Village People forse non sarebbero ben accolti all’apice della disperazione e The Verve con “The Drugs Don`t Work” (la canzone più triste degli ultimi vent’anni secondo il Rolling Stone) potrebbe devastare la fantastica giornata di Pollyanna.

La migliore soluzione è suddividere le nostre cartelle mp3 sul pc con tanto sudore e dovizia maniacale oppure una radio che sceglie per noi la musica in base all’umore del momento.

Musicovery è una webradio a cui puoi segnalare il tuo particolare stato d’animo modulandone l’intensità  verso dark, energetic, positive, oppure calm.

Fatto questo clicchi sul tuo genere preferito (jazz, gospel, blues, metal, roc, pop disco, r&b, classica, colonna sonora o soul…) e scegli l’annata che più ti rappresenta (wertherica naturalmente ha optato per un mood dark anni ‘80, facendo il pieno di soft cell, smiths, cure e faith no more). E’ presente anche un’opzione per ascoltare brani meno conosciuti al posto delle hits e la possibilità di salvare nella memoria i brani favoriti o bannare quelli che non sono stati di nostro gradimento.





Mai dare la mano a un “Yellow listed”!

26 06 2008

Quanto tempo perso a studiare sui libri di scuola John Keats, il tormentone TheCatIsOnTheTable e una vastità sconfinata di regole di grammatica che se le trasgredisci quasi quasi è un peccato divino…e poi arriva quella mattinata in cui il gergo, lo slang, l’argot o che dir si voglia, ti fanno capire che la scuola tanto maestra di vita non è.

Lo capisci mentre sudi sette camicie per decrittografare termini incomprensibili e acronimi vaganti nella Rete, (indefessa prolificatrice di quotidiani neologismi) oppure mentre interroghi il fidato Yahoo!Answer per capire anche alla lontana il senso di una nota canzone di Tupac.

E qui viene in aiuto l’argomento di questo post, un dizionario gratuito on line di lingua inglese “urbana” e “internettara”, tale Urban Dictionary, contenente migliaia di significati, modi di dire, luoghi comuni in pieno stile wikipedia, nel senso che le definizioni sono inserite dagli stessi utenti.

Ogni definizione è corredata da un pratico esempio (che per “a calabrese” - guardaunpòte - è il classico: “No chili can beat Calabrese hot sausage!)

Viene dato anche un voto “di merito” ai vari contribuiti inseriti (anche perché, essendo user-generated content può avvenire che la definizione sia stata filtrata da un poco obiettivo punto di vista dell’utente, stravolgendone il significato reale! - vedi a tal proposito la colorata definizione di “italian”).

Urban Dictionary può essere usato anche come gadget di Google e, per i feticisti del papiro, ancora ammaliati da ruvide e ormai assopite sensazioni tattili, il dizionario è presente anche in versione cartacea su Amazon a 10,39 $.

Insomma, affidatevi al Caso con la funzione Random e magari scoprite anche il significato di “Yay”, “snog” “bird bird”, “goshdarnit” e…. del titolo di questo post!

[…] Ancora non capisco perchè ostinatamente continuo a parlare al plurale, dovendo ammettere a me stessa ogni mattina la presenza fedele e solitudinaria nel werthericablog dello straconosciuto Monolettore, tipica particella di Sodio in acqua Lete […]





Voltati, Voltati,Voltati!

24 06 2008

Voltati! Voltati! Voltati!… Bussa! Bussa!… Fatelo scendere! Fatelo scendere!… Corri! Corri! Corri!!… Urla! Urla!!!… Noooooooooo!!!!

Scusate, non potevo non condividere questa scena di un film di Moretti (Palombella Rossa), che ripercorre emotivamente-ironicamente un’altra scena (stracolma di pathos) tratta da Il Dottor Zivago ..

Dopo otto lunghi anni Zivago rivede Lara dal finestrino di un tram, tenta di scendere col cuore in preda a una fortissima emozione, per rincorrerla e finalmente riabbracciarla, ma viene colpito da un infarto senza che Lara se ne possa accorgere. E’ inutile incitare il destino perchè cambi il finale di questa scena: la felicità ci sfugge di mano, il Fato si oppone crudele…insomma, è un po’ il sunto dell’esistenza umana :.-)

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Un reticolo d’immagini…

23 06 2008

Quante volte usiamo il motore di ricerca Google per cercare accattivanti immagini o per sfamare la curiosità del momento?

Ma vi sono anche altri interessanti usi “ludico-creativi-interattivi”, per chi ancora non ne fosse a conoscenza…

Il primo è Montage-a-google ed è un’interessante applicazione creata da Grant Robinson che ci permette di creare un collage di varie figure partendo dai risultati della ricerca immagini di Google rispetto a una determinata keyword a nostra scelta. Inserite la parola chiave che più v’ispira al momento, attendete qualche secondo e…creato il montaggio!

Dopodichè date uno sguardo anche ai risultati di altri utenti che hanno usato l’applicazione e vedrete come in alcuni casi si vengono a creare delle casuali e interessanti opere d’arte.

L’altra applicazione è una variante della prima. E’ stata creata sempre dallo stesso autore ed è il gioco chiamato Guess the Google. In questo caso si parte da un collage di varie foto ricavate sempre dalla ricerca immagini di Google e bisogna indovinare la parola chiave che le ha generate tutte e, sopratutto, farlo in massimo 20 secondi…Quindi siate veloci!





Le emozioni della blogosfera…

20 06 2008

wefeelfine

Dall’agosto del 2005 WeFeelFine va alla ricerca dei sentimenti espressi nei blog di tutto il mondo.

Il sistema, infatti, a intervalli regolari fa una scansione dei post cercando le frasi “I feel” e “I am feeling“. Quando queste vengono trovate, il sistema registra l’intera espressione in cui sono inserite e cataloga il post secondo il particolare sentimento espresso, l’età e il genere del blogger, il luogo geografico di appartenenza e persino le condizioni atmosferiche presenti nel momento in cui la frase è stata scritta!

Viene fuori così un vero e proprio database dei sentimenti umani che, a livello visivo, è caratterizzato da un’accattivante interfaccia con tantissime particelle colorate vaganti per la pagina ognuna rappresentante la sensazione dell’individuo, da cliccare al volo per catturare quella particolare emozione…

Penso che condividerete senz’altro il mio stupore per l’originalità e la creatività del suddetto progetto…





Chi ha paura di Virginia Woolf?

19 06 2008

La mia “paura” è la mia essenza, e probabilmente la parte migliore di me stesso (Franz Kafka)

munch_ashes

Sull’onnisciente Wikizionario c’è una pagina con l’elenco di varie fobie, primordiali e non, alcune  dai nomi molto suggestivi. Ce ne sono tantissime, in realtà teoricamente si può avere paura di qualunque cosa esistente su questo Pianeta…A me hanno colpito queste fobie:

bromidrofobia o bromidorsifobia: avversione per gli odori corporei (soprattutto la mattina in metropolitana).

calliginefobia o venustrafobia: paura, antipatia, difficoltà a rapportarsi con donne belle (tutta invidia!)

clinofonia: paura di andare a letto (yawn…)

coproasfissiofobia: paura di essere soffocati dalle feci (che terribile incubo…)

cyberfobia: paura, avversione dei computer o di lavorare al computer (se l’avessi sarei disoccupata…)

dextrofobia: paura degli oggetti alla destra del corpo.

logofobia: paura delle parole o di determinate parole.

walloonfobia: paura dei valloni (non ho capito cosa sono ma il nome è figo!)

taphefobia: Paura di essere sotterrato vivo o paura dei cimiteri (questa paura fa molto Poe e ce l’avevo da piccola..chissà…)

stygiofobia o stigiofobia: Paura dell’inferno (chi ha fatto troppo Catechismo..)

sarmassofobia: Paura del gioco amoroso.

russofobia: Paura dei russi (perché proprio i Russi?)

pteronofobia: Paura di essere solleticati da una piuma (chiamarlo solletico, no?)

politicofobia: paura o anormale disgusto per i politici (ce l’ho da sempre..ma dal 1994 ha subito un incremento)

mnemofobia: paura dei ricordi :.-(

lutrafobia: paura delle lontre (sai che non so nemmeno come sono fatte?)

kyphofobia: paura di abbassarsi (dipende da chi c’è dietro..)

ithyphallofobia: paura di vedere, pensare a o avere un pene in erezione (certo che non si è mai contenti..)

fobofobia: paura di aver paura (questa è geniale!)

eurotofobia: paura dei genitali femminili (ma dai, è così carina…)

counterfobia: il piacere di un fobico nel ricercare situazioni che lo spaventano (furbo..)

coprastasofobia: paura della costipazione (su questa non ci riderei su tanto…)

atelofobia: avversione per l’imperfezione (pensa che rompipalle..)

menofobia: paura delle mestruazioni (quelle maledette..)

monofobia: paura della solitudine (io, io…)

medomalacufobia: paura di perdere un’erezione (penso sia abbastanza diffusa.. :-/)

oneirogmofobia: paura di sogni sul bagnato (ma che significa???)

tafofobia: paura di venire sepolti vivi (ricorrente quando ero piccola, fa molto Poe!)

partenofobia: paura delle vergini o delle ragazze giovani (così anche le tardone avranno una possibilità).

pentherafobia: paura della suocera

proctofobia: paura dell’intestino retto (se vuole può farci molto male)

panofobia: paura di TUTTO (vive la vie…)