Wertherica’s Blog

Il Silk-épil…ora anche sotto la doccia!

Posted by: wertherica on: Giugno 14, 2009

Regalino per l’estate da parte parte di Braun (grassssie!)…il nuovo Silk-èpil Xpressive..da provare subito! :)

Questo nuovo utilissimo aggeggino Silk épil è stato pensato per la depilazione del corpo e…anche  del viso (e qui sta la prima novità); la seconda novità è che funziona senza fili e anche sotto l’acqua (infatti è dotato di tecnologia “wet & dry” quindi può essere usato con sicurezza mentre si fa il bagno o sotto la doccia). Altre particolarità che possiede sono una testina oscillate per adattarsi ai contorni del corpo, un  “sistema massaggiante” che riduce la sensazione di fastidio e la curiosissima luce azzurrina smartlight che illumina i peli mentre ci si depila.

La confezione che è mi è giunta fino a casa è iperaccessoriata e colorata: ci ho trovato dentro 4 tipi di  “cappucci” particolari : un epilatore di tipo “stretto” (per ascelle e bikini), una  testina rasoio (per la zona bikini, che rifinisce con precisione)  e un cappuccio di precisione (per l’epilazione facciale). L’apparecchio si ricarica comodamente alla corrente (con 1 h di carica dura per circa 40 minuti di utilizzo).

Nella confezione ho trovato anche un pacchetto con 16 salviettine di Oil of Olaz che preparano la pelle all’epilazione ed in più una pochettina bianca porta-accessori.

Io non avevo mai provato apparecchi elettrici come il Silk-épil e simili e dapprima naturalmente eveva un pò di timore. L’ho sperimentato solamente su gambe e braccia e al primo utilizzo senti un piccolo fastidio ma poi ti ci abitui subito. Devo dire che è molto comodo e veloce da usare e  l’effetto pelle liscia dura circa 2-3 settimane. Per quanto riguarda i peli corti non è poi così  efficace come è scritto e penso che comunque sia necessario raggiungere una certa lunghezza per sortire qualche effetto. Sul viso non ho avuto il coraggio di provarlo..ho troppo paura (forse sarebbe meglio un apparecchio a sè, non lo stesso che uso per le gambe!… e comunque preferisco assolutamente altri classici metodi molto più delicati…).

Dopo questa prima prova continuerò ad usarlo, soprattutto per le braccia (dove fare la ceretta è una noia e comunque non possono essere utilizzati metodi più rapidi e sbrigativi come il rasoio). Bisogna un pò giocare con le varie testine e fare un pò di pratica..

Leggo sul materiale informativo che l’apparecchio è in vendita da aprile 2009 al prezzo 129€ ma in questo periodo l’ho trovato nei negozi a un pò meno (circa 100€).

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“Come polline mi lascio trasportare dal vento convinto di poter sedurre tutto ciò che mi circonda..”

“Un’idea è come un fiore, nasce sempre da un seme. Noi siamo circondati da semi, ci manca la voglia e la capacità di coltivarli”. (F.B.)

L’ho visto per caso un pomeriggio qualunque mentre discorreva del suo personale mondo in un programma televisivo su rete All Music. Sguardo penetrante e parole magnetiche: così ho appreso dell’esistenza di quel genio che è  Fabio Novembre, architetto e designer italiano nato a Lecce ma vissuto a New York e Milano.

Dal 21 aprile al 17 maggio la Triennale di Milano (in occasione del Salone del Mobile) gli ha dedicato anche una interessantissima mostra concepita nella sua così peculiare struttura dall’architetto stesso, per far scoprire in modo originale i punti salienti della propria attività.  L’ effetto era spettacolare: un enorme rosa rossa di mosaico divisa in più sezioni e aperta per mostrarsi  nel suo centro. Ci si poteva sedere su una gradinata e vedere la gente muoversi al centro della rosa tra gli allestimenti suddivisi per tematiche. Video dei capolavori di Fellini che hanno ispirato il  poetico architetto  sorreggevano questo percorso onirico in cui ci addentravamo affascinati.

Le tematiche scelte da Novembre sono state : “Water”, “Gravity”, “Chaos”, “Order”, “City”,  “People” e ancora “Venus”, “Love” e infine “Flowers”. Ogni sezione racchiudeva una sua opera d’ingegno, come il rubinetto Slow the Flow, i tavoli Org dalle gambe molli, le sedie dalle forme umane Her Him e Joy e i vassoi dedicati alle piazze italiane…

…E allora ho capito proprio di adorare questo visionario artista e tutto ciò che riesce magicamente a esprimere.

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Profumi di giada e primavera

Posted by: wertherica on: Aprile 14, 2009

Cosa c’è di meglio per una donna per festeggiare la primavera che finalmente (con degno ritardo) è arrivata? Cominciamo a svestirci, ad avere più voglia di fare,vedere, comunicare, assaporare  il mondo che ci circonda, complice anche quel chiarore che perdura nel cielo…

Naturalmente un profumo fresco, allegro, che ti avvolge e inebria lo spirito per tutta la giornata!

E quindi sono stata molto contenta un paio di mattine fa alla vista di un delizioso pacchetto regalo da parte di Bulgari, marchio al quale sono da sempre affezionata. Ero già innamorata degli aromi di vodka e cioccolato di “Blu Notte”e da quelli di bambù, nashi e fiori di loto con “Omnia Crystalline” …e adesso è la volta di Omnia Green Jade.

La prima sensazione, scartando il pacchetto è stata di grande meraviglia (vedi foto)….ho trovato il profumo, una confezione con mini flaconcino da collezione più mini-crema per il corpo e una pochette verde giada.  L’impressione visiva di questo gradito assortimento è stata un immagine di lusso ed eleganza, come alla vista di una pietra preziosa.

Il profumo mi ha subito conquistato già dalla confezione, simile a un gioiello con le sue linee a vortice ed è una fragranza che racchiude in sè il mandarino verde e  l’acqua primaverile, fiori di peonia bianca,  nasturzi, pero e petali di gelsomino, con note avvolgenti di legni bianchi, muschio e un tocco  originale di pistacchio fresco.

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Magritte e il mistero della natura…ancora per pochi giorni

Posted by: wertherica on: Marzo 23, 2009

E’ un atto di magia nera
trasformare la carne della donna in cielo
(Magritte)

la-magia-neraSabato sono andata a Palazzo Reale (a Milano, naturalmente, nuova affascinante location della mia strana quotidianità…)
Non potevo certo perdermi Magritte, mostra che è quasi arrivata alla sua conclusione (ultimo giorno il 29 marzo) e che ruota attorno a due parole chiave: il mistero e la natura.
Il percorso lungo i cento dipinti ha inizio per me con “Souvenir di viaggio” (che raffigura la famosissima e misteriosa mela verde che indossa una maschera) e finisce con “L’impero delle luci” dove troviamo una casa immersa nella luce notturna ma sovrastata da un cielo chiaro e dove la compresenza di questi due contrari mi affascina e destabilizza.. (Magritte, a questo proposito dice: “Nell’Impero delle luci ho rappresentato due idee contrapposte, vale a dire un paesaggio notturno e un cielo come lo vediamo di giorno. Il paesaggio fa pensare alla notte e il cielo al giorno.  Trovo che questa contemporaneità di giorno e notte abbia la forza di sorprendere e di incantare.  Chiamo questa forza poesia”)..

Tra questi due confini giacciono altrettanto apprezzate opere di Magritte, tutte calate in contesti paradossali, che sovvertono ogni logica e ingannano la nostra percezione e  dove l’artista usa spesso l’arma dello straniamento degli oggetti (che non sono più semplici oggetti ma vengono filtrati attrverso la visione che dà la nostra anima) .

Osservo spesso nei suoi quadri una sfera tagliata, simbolo di un campanellino che ricorda all’artista il paese della sua infanzia, Gilly…

…E mi stupisce, alla fine del percorso, apprendere che l’uomo che immaginavo così eversivo, capriccioso, ribelle, rivoluzionario, in realtà è stato un semplice borghese conservatore che trascorse la sua vita, senza troppi scossoni, sempre accanto alla stessa donna. Ma in fondo anche questo fa parte del suo mistero…

Ho preso un’audioguida, ma forse ho sbagliato, in effetti come pensa Magritte stesso è impossibile tentare di spiegare, con le parole le sue opere…

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L’orologio e il calendario con qualcosa di umano…

Posted by: wertherica on: Febbraio 12, 2009

Ci sono i calendari pensati per i camionisti, i calendari da adolescenti con il proprio divo del cuore in mille pose, i calendari delle vallette mezze nude spacciati per calendari artistici e ancora tanti altri..ma c’è soprattutto una tipologia di calendario dal volto umano che ci tiene compagnia durante le nostre lunghe sessioni internettiane…

Human Calendar è un’originale idea di un certo Craig Giffen che ha fotografato sè e i suoi amici nelle pose corrispondenti ai giorni della settimana per farne un calendario.

Come facciamo a capire che giorno è?  Per il fatto che tutte le persone in posa rivolgono sempre lo sguardo alla casella (e alla persona) corrispondente al  giorno in cui ci troviamo.

Potete anche usarlo come widget sul vostro sito o per la Google homepage.

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La variante è costituita da un Human Clock, un orologio (in modalità digitale, analogica e  in formato 12/24) che si aggiorna ogni minuto fornendoci immagini anche molto creative e divertenti, inviate al sito da utenti di tutto il mondo per avere il loro warholiano momento di celebrità (e di utilità condivisa).

Adesso che avete letto tutto ciò…ispiratevi e inviate una foto anche voi! Qui trovate tutte le specifiche e le regole per l’invio.

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Freitag. La mia passione vintage.

Posted by: wertherica on: Febbraio 12, 2009

freitag-borsaPremessa: Registriamo che la scrivente di questo post detiene un record personale di borse possedute, le cerca dal sapore vintage e underground, spaziose, originali e le compra in quantità industriali. E’ ancora alla ricerca, però, della borsa  “perfetta”…

Il regalo  – pilotato! – del mio compleanno (che è stato esattamente 1 mese fa) è stata una borsa Freitag (più o meno quella che vedete  qui accanto nella fotina, modello Lassie, grigia e rossa). Per chi di voi non conoscesse ancora questo “brand” vi dico che nasce a Zurigo nel 1993 dalle menti dei fratelli Freitag, di professione designer (Freitag significa anche Venerdi in tedesco, se può interessare..)

Il loro scopo era quello di creare una borsa che fosse comoda per andare in bici  (in Svizzera sono ciclisti accaniti, non mollaccioni e amanti dello smog come da queste parti!) e che, soprattutto, sopportasse la pioggia. Così nacque (dapprima per uso personale e come regalo agli amici) la prima borsa “stile messenger ” rivestita (sentite bene!)… del telone usato di un autocarro, con la tracolla fatta da una cintura di sicurezza delle automobili e le rifiniture fatte con camere d’aria della bici! …Tutti materiali riciclati…Per la serie non si butta via niente!

La storia della borsa segue un lungo cammino affermandosi ogni giorno sempre di più nel mondo della moda e oggi i prodotti Freitag sono conosciuti in tutti il mondo. E’ stata anche esposta come opera d’arte al Moma di Ney York (detto questo…nonostante le facce sbigottite delle amiche che si chiedono come mai spendere tutti questi soldi per una borsa ricavata dal telone di un camion…io come potevo non avercela?)

Una particolarità della borsa è che, usando pezzi reali e usati di bici e auto e tagliando a mano i diversi pezzi dei teloni degli autocarri, ne deriva che non verrà mai creata una borsa perfettamente uguale all’altra.

Purtroppo il prezzo è un pò altino (il modello Lassie costa 120 €) ma finchè trovate qualcuno che ve la regala…

Sul sito è presente anche l’area shop con una vasta carrellata di modelli da scegliere e anche la possibilità di personalizzare la borsa scegliendo da sè il tipo di telone e i punti in cui deve essere ritagliato. L’area shop comprende anche altri accessori come porta i-pod, portafogli, portachiavi, ecc.ecc.

Mi piacerebbe sapere cosa trasportava il camion dal  cui telone hanno creato la mia borsa…spero abbia viaggiato tanto, abbia assorbito il più possibile aria, odori, modi di vita, sensazioni, suoni e quanto altro…

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Milano. L’evento Actimel al Nhow

Posted by: wertherica on: Febbraio 11, 2009

Venerdi 6 febbraio. Pioviggina un pò. E fin qui nessuna grande novità (considerando che ci troviamo a Milano).

Arrivo al Nhow (un hotel dallo stile underground e dal design innovativo, assolutamente da vedere!) per partecipare all’Evento Actimel, che vede coinvolti Danone da un lato e alcune blogger dall’altro. Un’occasione per conoscersi, per scambiarsi delle opinioni e per passare una serata scoprendo qualcosa in più su questo alimento.

A dire la verità io avevo già acquistato Actimel varie volte al supermercato ma non mi ero mai interrogata a fondo su quelle che potessero essere le sue proprietà, le sue caratteristiche e i vari studi scientifici che ne hanno valutato i benefici.

Invece, nel corso della serata ho appreso prima di tutto che Actimel contiene un fermento probiotico, il cosiddetto “Lactobacillus Casei Imunitass”.

Alzi la mano chi sa cosa significa probiotico! :) …Dall’alto della mia saccenza e volendo risparmiarvi una visita su wikipedia, vi dirò che “i probiotici sono quei microrganismi che, ingeriti in adeguate quantità, sono in grado di arrivare vivi e attivi nell’intestino e svolgervi un’azione benefica”. L’azione di questo particolare fermento (esclusivo di Danone) è supportata da più di 30 studi scientifici.

Lo scopo di Actimel è rinforzare le difese naturali che a causa di stress (una mia cara conoscenza!), cattiva alimentazione, poco sonno, freddo, sbalzi di temperatura, ecc. ecc. ecc., possono diminuire anche notevolmente.  Per non farci trovare impreparati Danone consiglia di consumare regolarmente questo alimento probiotico che va bene per tutta la famiglia (chi non ha bisogno di rinforzarsi un pò? Questa necessità non ha età!).

Tutto questo che vi ho scritto ci è stato spiegato nel corso di una specie di conferenza con tanto di  grande tavolo disposto a u, bottiglietta d’acqua personale e sildes esplicative.  Arrivata alla mia postazione ho anche trovato il primo simpatico regalino che Danone ha fatto alle blogger: una pen drive con logo Actimel.  Il “training” è stato fatto seguire poi da un più informale e sano buffet e da qualche bicchiere di vino.

A fine serata non poteva mancare il secondo importante regalino di Danone: una borsa frigo blu che nascondeva dentro…indovinate un pò…un sacco di confezioni di Actimel (tutti i gusti, anche la variante con lo 0,1%  di grassi) con cui sto sfamando tutta la mia famiglia!

Queste sono le uniche due foto che sono riuscita a fare – sono stata un pò impegnata a chiacchierare – ma per altre foto e per i video  vi consiglio di visitare il blog di DElyMyth!

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Denti specchio dell’anima. (Oral-B 8500 Series)

Posted by: wertherica on: Gennaio 28, 2009

Dopo un (meritato?) riposo da blogger oggi ritorno a scrivere le mie opinioni riguardo un test che sto effettuando su di un utilissimo prodotto che giorni fa ho ricevuto da  PromoDigital ..e che con l’occasione ringrazio! ;)

Trattasi dello Spazzolino Elettrico Oral-B 8500 Series, che è stato ideato allo scopo di assicurare la stessa sensazione di pulizia del dentista e dotato di  un’ azione pulente 3D, oscillante, rotante e pulsante.

Che la pulizia sia migliore e più profonda di un normale spazzolino manuale, è inuitle dirlo.

Il suddetto spazzolino si ricarica comodamente alla presa di corrente, ed è garantita un’autonomia di due settimane (che, ancora non sono trascorse quindi non so dirvi se è effettivamente così!). Si può regolare la velocità desiderata di movimento delle setole premendo per un periodo più meno lungo il tasto di accensione ed è previsto un sistema di controllo in modo che sia applicata sempre la giusta pressione.

Le varie testine hanno delle setole blu che scoloriscono entro tre mesi di uso regolare, in modo da  avvertire che è il momento di sostituirle.

Nella scatola ho trovato ricambi  di testine di varie tipo, tutte da provare:

1) La testina Precision Clean per le aree più difficili, che è quella che sto usando attualmente.

2) La testina Sensitive è per denti e gengive sensibili (ma – per ora- non è il mio caso).

3) La testina Pro Bright che ha una coppetta  gialla interna per lucidare e rimuovere le macchie superficiali (tipo tè, caffè, tabacco). E che sembra sortisca un qualche effetto, anche se, secondo me dovrebbe essere  usata insieme a un dentifricio sbaincante. Mi ha fatto sanguinare leggermente i denti, ma ammetto di averla usata con un pò di aggressività.

4) Un nettalingua (per rinfrescare l’alito e rimuovere i batteri, si può usare tutti i giorni). Ancora non utilizzato. Ma sarà uno spasso.

5) E poi… un accessorio interdentale (da usare prima dello spazzolamento, si stacca uno “stuzzicadente” e lo inserisce sullo spazzolino). Può essere usato 2/3 volte finchè non diventa troppo morbido. Questo accessorio mi ricorda i classici strumenti che il dentista usa per la pulizia dentale di placca e tartaro. E forse per questo non l’ho ancora usato. E’ una faccenda un pò più delicata.

Naturalmente tutti i ricambi degli accessori sono disponibili anche nei negozi.

Nella scatola ho trovato anche una custodia da viaggio per portare lo spazzolino sempre con sè.

La parte più simpatica è stata scoprire che lo spazzolino ad intervalli di 30 secondi emette un segnale (io, non avendo letto le istruzioni – come al mio solito – ho pensato: e ora che succede???!!). In questo modo il tuo spazzolino di fiducia ti ricorda il tempo da dedicare rispettivamente ai 4 quadranti della bocca, permettendoti di capire quando si sono conclusi i famigerati 2 minuti (tempo consigliato dai dentisti per il lavaggio dei denti).

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Che ne dite di fare un piccolo sondaggino sull’utilizzo e la conoscenza degli spazzolini elettrici?

Sostieni le attività di CCS Italia.

Posted by: wertherica on: Dicembre 22, 2008

ccs-italiaOggi vorrei spendere qualche parola per parlarvi in questo post dell’operato di CCS Italia (Centro Cooperazione Sviluppo Onlus). E’ un’associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro, laica e apartitica nata a Genova nel 1988, e impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia in iniziative concrete di sostegno all’educazione e all’istruzione dei bambini.

Aderendo a uno dei cosiddetti programmi SAD (cioè di sostegno a distanza) potremmo essere testimoni di ciò che il nostro aiuto ha realmente portato nelle scuola, nella famiglia, nella comunità di uno di questi meravigliosi bambini. Questo perchè l’associazione ha voluto fortemente basare ogni sua attività su una grande trasparenza nei confronti dei beneficiari: così ogni sostenitore a distanza avrà un foto e una scheda personale del bambino che sta aiutando. Si potrà anche scegliere il programma di assistenza collettivo aiutando in questo modo, per esempio, un’intera scuola piuttosto che un singolo bambino e sul sito si potrà sempre controllare l’avanzamento dei progetti di sostegno a cui si ha aderito.

Leggo sul sito che il prossimo progetto in corso ha come titolo “Diamo una scuola a Malangute, Mozambico“, Località: Machaniça – Mapinhane, Budget necessario: 22.205,00 Euro. Incrocio le dita perchè questi bambini possano al più presto una scuola dove imparare a leggere e scrivere e ricevere un’istruzione adeguata al riparo da sole e pioggia.

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Ich Liebe…Ampelmann

Posted by: wertherica on: Dicembre 18, 2008

ampelmann3E’ una di quelle storie in cui dei modesti uomini qualunque riescono ad arrivare alla fama e al successo..

Ma soprattutto una storia di nostalgia, anzi di ostalgie (neologismo usato dai tedeschi per definire in tempi di post-riunificazione quel sentimento di mancanza verso alcuni aspetti della vita che essi conducevano nell’ex-Germania dell’Est).

Fatto sta che chiunque vada a Berlino non può fare a meno di notarli presso qualche crocevia. Sono a tutti gli effetti dei “berlinesi doc” oltre che un vero e proprio fenomeno di culto…

I primi omini dei semafori per pedoni della Germania dell’Est nacquero il 13 ottobre 1961 dalla mente pensante di Karl Peglau, direttore del Servizio di Medicina del Traffico della DDR. Peglau era alla ricerca di simboli simpatici  per aiutare i cittadini, bambini compresi, a comportarsi nel modo corretto in mezzo al traffico e cercando così di limitare gli incidenti.

I nostri omini scomparvero però dopo la riunificazione, come tanti altri simboli dell’Est,  e vennero  sostituiti con esemplari meno originali della Germania occidentale.

Così si fondò un “Comitato per salvare gli omini del semaforo”, con grande attenzione dell’opinione pubblica e ampia risonanza da parte dei media.

Verso il 1996 il designer industriale Markus Heckhausen cominciò a prendere a cuore il destino degli omini del semaforo abbandonati, riportandoli a nuova vita. Nacque la prima “lampada-semaforo” e, grazie alla MAKE Design S.r.l., a partire dal 1999 si affacciarono sul mercato i primi prodotti di merchandising di marchio Ampelmann. In occasione del loro quarantesimo anniversario, nel 2001, i nostri amici sono stati anche protagonisti di un’interessante mostra.

Oggi a Berlino uno dei negozi in cui potete fare incetta di  tali souvenir (magneti, portachiavi, t-shirt, caramelle e tanto altro)  è l’Ampelmann Galerie Shop che potete trovare negli Hackesche Höfe.  C’è anche il WebShop per gli acquisti online.

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Sapiente operazione di marketing. Ma non solo.  Adoro questi omini, che resteranno comunque simbolo perenne dell’ ambiguità tra le due anime tedesche divise da un Muro, da un lato quella del vano consumismo, dall’altra quella difficile dell’oppressione.

E nonostante sia italiana, anche io mi sento stranamente affetta da un senso di ostalgie,  amo leggere le tristi storie che parlano della vita nella vecchia Germania dell’Est e continuo ad ammirarne ipnotizzata i feticci..

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Contatore di Bipedi Incoscienti

  • 4,720 anime erranti sono passate da qui

da “Die Leiden des jungen Werthers”:

“Oh, un carattere un po' più leggero mi renderebbe il più felice fra gli uomini. Come? Mentre altri con le loro poche forze, col loro poco talento si pavoneggiano soddisfatti davanti a me, io dubito della mia forza, dei miei doni naturali? Buon Dio, tu che me li hai tutti elargiti, perché non ne riprenderesti la metà, dandomi in cambio la fiducia in me stesso e la gioia di quello che possiedo?”

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