Pubblicato da: wertherica su: dicembre 18, 2011
Con un certo anticipo, per questo Natale, ho ricevuto in regalo due gioielli della linea Be Chic – che ancora non conoscevo – contenuti dentro deliziose scatoline colore nero/rosa dal “sapore” un po’ retrò…

In realtà non è stata una vera sorpresa ma avevo il compito di scegliere appositamente dal catalogo presente sul sito due gioielli che mi ispirassero e che fossero affini ai miei gusti. Ho iniziato a sfogliare…
Mi sono subito indirizzata verso le spille e i bracciali che sono i gioielli che uso di più.
Sono un animo dark, mi vesto spesso completamente di nero e le spille riescono a dare quel tocco in più di contrasto sun un abbigliamento total black (ma non mi piacciono troppo vistose!).
Come le scatoline che li contengono, i gioielli sono tutti molto raffinati (anzi chic!) e hanno quest’aspetto vintage-retrò che si ispira agli indimenticabili anni ’20 e al bon-ton anni ’50. Secondo me sono delle ottime e stilosissime idee regalo che di sicuro verranno apprezzate
Io, alla fine, ho trovato una splendida spilla con un delizioso fiocchettino nero. La spilla ha un piccolo cameo raffigurante un gattino e un campanellino che scampanella allegramente nelle mie passeggiate quotidiane

Poi ho optato per un bracciale “doppio” in coordinato con la spilla che avevo già scelto (anche se, di solito, per me vale la regola mai più di un gioiello addosso). Anche il bracciale ha il fiocchetto nero e il cameo con il gattino.
Inutile dire che il colore che li contraddistingue è… il nero, esiste secondo voi un colore più chic???
Nel catalogo potete trovare molti altri bijoux: di colore argento, dorati e in tantissime altre varianti. Oltre a collane, braccialetti, spille e orecchini, la linea Be Chic comprende anche prodotti make-up e per la cura del corpo.

Nel sito, un motore di ricerca di semplice utilizzo vi permetterà di trovare i punti vendita nei quali poter acquistare i gioielli che più vi piacciono (e che potete anche raccogliere in una vostra personale wishlist online, una volta registrate al sito).
Buone feste e tanti gioielli a tutte!
Pubblicato da: wertherica su: dicembre 15, 2011
Fino a qualche settimana fa l’unica associazione mentale che poteva scatenarsi al suono di “Bibì” era la mitica e indimenticabile Brigitte Bardot.
Invece, del tutto casualmente grazie a dei campioni omaggio, ho appreso dell’esistenza di un mondo di “creme colorate” che arrivano dal lontano continente asiatico.
Infatti BB sta per Blemish Balm (=balsamo per imperfezioni), inizialmente molto utilizzato in Germania in seguito a interventi di peeling facciale, per via delle proprietà riparatrici e lenitive.
Importate dalla Corea tali BB Cream alla fine hanno spopolato iniziando a essere molto usate anche dalle donne di spettacolo.
In Asia tali creme hanno una nuance solitamente grigiastre per adattersi al colore della pelle delle donne orientali. La crema Blemish Balm che ho provato io è quella della Garnier, formulata nella colorazione tipica dla cute occidentale e, soprattuto… una crema alla portata di tutte le tasche (circa 9-10 euro a confezione).
Queste le principali promesse riportate nel materiale informativo:
- idratare
- coprire macchie e imperfezioni;
- esaltare la luminosità della pelle senza “appesantire” il trucco;
- protezione dagli effetti dannosi dei raggi solari.
La “formula magica” invece si avvale di: acido ialuronico e lipidure (per l’idratazione e l’elasticità della pelle) insieme alla vitamina C (che dovrebbe garantire splendore e luminosità della pelle). Inoltre ci sono dei pigmenti minerali per dare una sensazione di leggerezza e assorbimento rapido e infine il filtro UV che protegge dai raggi solari.
In realtà sembra un fondotinta ma non è un vero e proprio prodotto da make-up. Mi ricorda molto le prima creme coloranti idratanti (tipo Nivea) che usavamo da pre-adolescenti quando ancora non eravamo abbastanza “adulte” per truccarci seriamente.
L’ho provata per una settimana e queste sono le prime conclusioni:
- appena stesa devo dire che trovo subito la pelle più morbida e idratata rispetto a quando applico il mio abituale fondotinta (= Max Factor)
- ergo può sostituire senza problemi il fondotinta (devo ammettere che ho una pelle senza particolari imperfezioni per cui non posso garantire sul livello di coprenza incaso di acne e macchie scure)
- mi ha dato subito una sensazione di leggerezza, come se applicassi la cream idratante e non una base per il trucco, quindi non sento la pesantezza del makeup
- unico neo: sarà il freddo, lo smog, ecc. ma ho la pelle un po’ irritata in questo periodo e ho avuto in questi ultimi giorni un po’ di arrossamenti, quindi non posso garantire sull’efficacia su pelli molto sensibili.
Qualcuna di voi l’ha provata? Come vi siete trovate?
Pubblicato da: wertherica su: aprile 12, 2011
Telethon, dal 1990 finanzia e promuove una ricerca scientifica eccellente sulla distrofia muscolare e altre malattie genetiche. Ed è un impegno preso nei confronti di malattie cosiddette “dimenticate”.
Le malattie genetiche, prese singolarmente, sono infatti malattie rare e quindi trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati, che finanziano soprattutto la ricerca sulle patologie più diffuse. Tuttavia le cause di una malattia genetica spesso coinvolgono meccanismi fondamentali e vitali per l’uomo e la loro comprensione può essere utile anche per lo studio di malattie più diffuse.
Grazie ad una gestione trasparente dei fondi e a un meccanismo di finanziamento che premia solo il merito, Telethon è riconosciuto nel mondo come un esempio di eccellenza italiana. Un attestato che deriva soprattutto dai risultati raggiunti in questi anni.
Quindi viva la ricerca! Ecco il video dell’ultima campagna dedicata ai 20anni di attività di Telethon:
Pubblicato da: wertherica su: febbraio 28, 2011
Post dedicato a fanatici di Androidi (e da fanatici di Android dovreste già conoscerlo!). Si tratta di Androidify ed è la moda del momento!
Chi di voi non possiede un palmare/cellulare/tablet con piattaforma Android? Allora non potete non conoscerete il simpatico robottino verde simbolo del sistema operativo made in Google.
Bene. Androidify è un’applicazione gratuita per i dispositivi Android che vi permette di creare il vostro avatar ma soprattutto personalizzarlo con il colore della pelle, la dimensione, l’acconciatura, l’abbigliamento e una miriade di accessori. Una volta creato il mini-robottino è possibile poi condividerlo da veri geek nei principali social network.
Io aspetto il mio avatar anche per iPhone
Pubblicato da: wertherica su: febbraio 23, 2011
Attendo il 27 febbraio e confido nel “buonsenso” della giuria degli Oscar affinchè Natalie Portman riceva la sua meritatissima statuetta come miglior attrice protagonista…
Ho sempre apprezzato tutti i film di Aronofsky (anche se ho avuto sempre seri problemi a scrivere il suo nome…un pò come Palahniuk
). Mi piace il suo stile ansioso-delirante-psicologico più o meno presente in tutta la sua fimografia: ”Pigreco – il teorema del delirio”, “Requiem for a dream”, “The fountain” e “The wrestler”… e ho avuto un ulteriore conferma con il suo ultimo film, “Black Swan – Il cigno nero”, uscito nelle sale il 18 febbraio.
E’ la storia di Nina (la straordinaria Natalie Portman), una ballerina scelta per interpretare una versione rivisitata della famosissima opera “Il lago dei cigni”.
In questa rivisitazione vediamo contrapposti il personaggio del Cigno Bianco, di una bellezza timida e innocente e quello del Cigno Nero, di una bellezza malvagia e seducente. Quale delle due anime prevarrà nell’ardua prova che Nina dovrà superare? L’attenzione del regista è rivolta sempre alla sua protagonista, scava nella sua anima e nelle sue passioni più profonde, la segue nei suoi costanti conflitti interiori.
In ognuno di noi risiede una doppia personalità, una parte visibile agli altri, rassicurante, e una parte più oscura, a volte difficile da accettare, come succede a Nina. Il mondo della danza classica, con la sua delicatezza atemporale e i continui sacrifici, fa da perfetto sfondo a tale dualismo.
Finale da pelle d’oca e stato di mutismo riflessivo durante i 10 minuti dopo la fine del film.
Pubblicato da: wertherica su: febbraio 23, 2011
In momenti di rabbia estrema vi sarà capitato di augurare al vostro “nemico” le più terribili sciagure, salvo poi pentirsi (ma non sempre) una volta che la rabbia è sbollita.
Perchè è vero che il male non si deve augurare mai a nessuno ma quando è un blog che ci suggerisce i migliori anatemi, alcuni più simpatici altri veramente cruenti, possiamo anche chiudere un occhio.
Il blog in questione si chiama Io ti maledico: potete scegliere la vostra maledizione preferita in sequenza randomica e inviarla a un amico (o nemico) via mail, twitter o facebook. Io ho scelto questa
Pubblicato da: wertherica su: dicembre 1, 2010
Scrivo questo post per parlarvi di un’importante iniziativa benefica promossa per il terzo anno consecutivo da Save the Children, la più importante organizzazione internazionale indipendente per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini di tutto il mondo.
L’iniziativa si chiama “Lista dei Desideri” e permette di fare e ricevere regali ”virtuali” ma sicuramente originali e concreti. Anche se non siamo certo abituati a fare regali come un vaccino, un albero da frutta, un pallone o uno yak (anzi una yak – vedi sotto), qui basta scegliere tra i regali disponibili della Lista per proteggere il futuro di milioni di bambini.
In pratica si va su questa pagina, si sceglie uno (o più) tra i 23 regali messi a disposizione e si effettua on-line la donazione corrispondente. La persona cui si dedica il regalo riceverà una cartolina (cartacea o elettronica), che si può personalizzare con un’immagine e con un proprio messaggio. E il destinatario non potrà che essere felice nello scoprire di aver contribuito a un gesto che migliora la vita di un bambino in difficoltà.
Naturalmente nella Lista dei Desideri ci sono regali per tutte le tasche, da 10 a oltre 1.000 euro, tranne lo yak che, sarà per la mole, ma è stato diviso in quote
Pensateci su e intanto se volete condividere anche voi la Lista dei Desideri su Facebook, Twitter e YouTube:
http://www.facebook.com/savethechildrenitalia
http://twitter.com/SaveChildrenIT
Pubblicato da: wertherica su: maggio 15, 2010
Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare a un altro fantastico e interessante Girl Geek Dinner (= incontri delle ragazze appassionate di tecnologia, internet e nuovi media) a Milano, presso il locale Fiori Oscuri (che si trova in via Fiori Oscuri..naturalmente!).
Sponsor della serata era Dymo che ringrazio per i gadget omaggio: 4 penne, un correttore e un’etichettatrice per uso domestico (che mi accingo a testare durante questo weekend…etichetterò il mondo intero!). Inoltre tra i regalini della serata una moleskine nera, un gancio portaborse e una borsa di tela offerta da Wikipedia.
Oltre a drinkare un pò, mangiucchiare pizzette e conoscere delle ragazze simpatiche (che spero di rivedere alla prossima edizione) è stato molto interessante venire a conoscenza di cosa sia un “ignite”. Quanti di voi conoscono di cosa si tratta?
In pratica Ignite (pronuncia: ɪgˡnaɪt) che possiamo tradurre con “dar fuoco”, “accendere”, è anche un format di presentazione in cui i partecipanti hanno a disposizione per esporre le proprie idee solamente 5 minuti e solo 20 slide temporizzate (quindi c’è una transizione ogni 15 secondi). Devo dire che per le ragazze-speaker è stata una bella scommessa, mentre io in 5 minuti ho avuto modo di conoscere, per esempio, tutte le strane richieste e falsi miti che una volontaria di Wikipedia (Frieda Brioschi) deve gestire quotidianamente. Oppure, grazie a Sara Cortesi, sono stata illuminata sull’esistenza di mappe condivise e liberamente modificabili (Open Street Map). O anche, grazie a Daniela Pavan ho riflettutto su una giornata tipo da “eco girl geek” e su come si può far convivere senza grandi difficoltà tecnologia e impegno per l’ambiente.
Quindi ben vengano tante serate come questa e alla prossima! 8)