Pubblicato da: wertherica su: Giugno 15, 2008

Il frigo è pieno, la stanza silenziosa…e mi viene in mente un libro di psicologia spaginato e un tale Harlow…
…Trattasi di un famoso psicologo americano che in una serie di esperimenti sull’attaccamento, aveva separato delle scimmiette dalla madre e le aveva chiuse in gabbia con due sostituti materni: una “madre fantoccio” fatta di freddo metallo alla quale era attaccato un biberon che erogava latte e un’altra “madre fantoccio” senza biberon, ma di peluche, caldo e morbido che non forniva latte. Le piccole scimmie mostrarono di preferire la madre di peluche, passando fino a diciotto ore al giorno attaccate ad essa, soprattutto quando si sentivano minacciate e avevano bisogno di confortarsi e ricorrevano invece al surrogato di madre freddo e metallico solo per un’ora, per soddisfare i bisogni alimentari.
In generale, gli animali a cui vengono date carezze e affetto risultano tranquilli, distesi, fiduciosi e persino audaci, con una capacità di apprendimento migliore, resistenza alle infezioni maggiore e una crescita più rapida. Se invece ricevono scarso affetto, risultano rigidi, tesi, agitati, timorosi, e aggressivi.
C’è, insomma, una predisposizione innata al contatto e io stanotte mi sento alquanto tesa e agitata…
(…) Mumble Mumble. Ora che ci penso meglio confesso di essere stata un pò fredda e cinica ad accostare il mio temporaneo-distopico-tardonotturno stato d’animo ad un così crudele esperimento…