Pubblicato da: wertherica su: Marzo 23, 2009
E’ un atto di magia nera
trasformare la carne della donna in cielo (Magritte)
Sabato sono andata a Palazzo Reale (a Milano, naturalmente, nuova affascinante location della mia strana quotidianità…)
Non potevo certo perdermi Magritte, mostra che è quasi arrivata alla sua conclusione (ultimo giorno il 29 marzo) e che ruota attorno a due parole chiave: il mistero e la natura.
Il percorso lungo i cento dipinti ha inizio per me con “Souvenir di viaggio” (che raffigura la famosissima e misteriosa mela verde che indossa una maschera) e finisce con “L’impero delle luci” dove troviamo una casa immersa nella luce notturna ma sovrastata da un cielo chiaro e dove la compresenza di questi due contrari mi affascina e destabilizza.. (Magritte, a questo proposito dice: “Nell’Impero delle luci ho rappresentato due idee contrapposte, vale a dire un paesaggio notturno e un cielo come lo vediamo di giorno. Il paesaggio fa pensare alla notte e il cielo al giorno. Trovo che questa contemporaneità di giorno e notte abbia la forza di sorprendere e di incantare. Chiamo questa forza poesia”)..
Tra questi due confini giacciono altrettanto apprezzate opere di Magritte, tutte calate in contesti paradossali, che sovvertono ogni logica e ingannano la nostra percezione e dove l’artista usa spesso l’arma dello straniamento degli oggetti (che non sono più semplici oggetti ma vengono filtrati attrverso la visione che dà la nostra anima) .
Osservo spesso nei suoi quadri una sfera tagliata, simbolo di un campanellino che ricorda all’artista il paese della sua infanzia, Gilly…
…E mi stupisce, alla fine del percorso, apprendere che l’uomo che immaginavo così eversivo, capriccioso, ribelle, rivoluzionario, in realtà è stato un semplice borghese conservatore che trascorse la sua vita, senza troppi scossoni, sempre accanto alla stessa donna. Ma in fondo anche questo fa parte del suo mistero…
Ho preso un’audioguida, ma forse ho sbagliato, in effetti come pensa Magritte stesso è impossibile tentare di spiegare, con le parole le sue opere…

