Pubblicato da: wertherica su: Giugno 6, 2009
“Come polline mi lascio trasportare dal vento convinto di poter sedurre tutto ciò che mi circonda..”
“Un’idea è come un fiore, nasce sempre da un seme. Noi siamo circondati da semi, ci manca la voglia e la capacità di coltivarli”. (F.B.)
L’ho visto per caso un pomeriggio qualunque mentre discorreva del suo personale mondo in un programma televisivo su rete All Music. Sguardo penetrante e parole magnetiche: così ho appreso dell’esistenza di quel genio che è Fabio Novembre, architetto e designer italiano nato a Lecce ma vissuto a New York e Milano.
Dal 21 aprile al 17 maggio la Triennale di Milano (in occasione del Salone del Mobile) gli ha dedicato anche una interessantissima mostra concepita nella sua così peculiare struttura dall’architetto stesso, per far scoprire in modo originale i punti salienti della propria attività. L’ effetto era spettacolare: un enorme rosa rossa di mosaico divisa in più sezioni e aperta per mostrarsi nel suo centro. Ci si poteva sedere su una gradinata e vedere la gente muoversi al centro della rosa tra gli allestimenti suddivisi per tematiche. Video dei capolavori di Fellini che hanno ispirato il poetico architetto sorreggevano questo percorso onirico in cui ci addentravamo affascinati.
Le tematiche scelte da Novembre sono state : “Water”, “Gravity”, “Chaos”, “Order”, “City”, “People” e ancora “Venus”, “Love” e infine “Flowers”. Ogni sezione racchiudeva una sua opera d’ingegno, come il rubinetto Slow the Flow, i tavoli Org dalle gambe molli, le sedie dalle forme umane Her Him e Joy e i vassoi dedicati alle piazze italiane…
…E allora ho capito proprio di adorare questo visionario artista e tutto ciò che riesce magicamente a esprimere.
